LA NUOVA PESA - Centro per l’Arte Contemporanea
Venerdì 31 gennaio 2014 ore 19,00

LUCA MARIA PATELLA
Gioconda in fronte
per amica Silentia Lunae

a cura di Michèle Humbert

Riannodando antichi legami la galleria La Nuova Pesa inaugura una inedita mostra di Luca Maria Patella.
Nella prima Stanza si contempla una “risposta a Duchamp”: la Gioconda in fronte, con la puzza al naso (che in realtà è…un meraviglioso profumo!). Il Sole è ciclico e, nella fase oscura, appare in alto una grande Luna fosforescente. Si scopre anche che la Gioconda è situata al di sopra di una coppia di “Sedie lucalóre”, che bruciano sul sedile (poiché “Lei ha caldo al c…”).
Una seconda Stanza mostra Terra Animata del 1967 (in un film, oggi depositato presso la "Cineteca Nazionale”, e in due grandi tele fotografiche d’epoca). Si tratta di una vasta operazione e “comportamento”, anticipativi. Anche recentemente è stato scritto, esponendo Patella presso il Moca di Los Angeles, “a Key-work with history of Land Art, before Land Art”. Si osserva inoltre Luca, che, dall’alto delle nuvole, dà lo Stop : alle sciocchezze, o al non credere alla contraddizione fra l’Io e l’Inconscio?
La terza Stanza mostra, nel Paese onirico di Madmountain, un Templum cum Patella (tempietto rinascimentale che espone una luminosa conchiglia rosata), contrapposto a una Immagine di un giovane botticelliano (un bel po’ ironicamente trasformato da Luca) che mostra un medaglione aureo, con una frase di Lacan: “les non dupes errent / le nom du père” (quelli che non sono sprovveduti sbagliano / il nome del padre”…), in breve “ chi pensa di aver ragione… sbaglia”.
La Gazzetta Ufficiale di L.P., n.21, edita in occasione della mostra, accompagna il tutto con un entretien simbolico fra l’artista e la storica e critica d’arte Michèle Humbert.

Orario:
da lunedì a venerdì
ore 10-13 e 15.30-19
via del corso, 530 Roma

tel. 06 3610892  e-mail: nuovapesa@farm.it
www.nuovapesa.it


I Martedì Critici al Chiostro del Bramante | 2012
A cura di Alberto Dambruoso e Marco Tonelli
con la collaborazione di Sara De Chiara e Carolina Costanzo

Talk con l'artista dalle 20.00 alle 21.30

Martedì 25 Settembre 2012 : LUCA MARIA PATELLA
Ospite del secondo appuntamento stagionale dei Martedì Critici al Chiostro del Bramante sarà Luca Maria Patella (Roma, 1934). Fotografo,  filmaker,  scultore,  performer,  psicologo,  filosofo,  poeta,  letterato  e scienziato,  Patella  è certamente  tra  gli  artisti  italiani  più  poliedrici  e  sperimentali  degli  ultimi cinquant'anni.  Influenzato  dagli  studi scientifici  del  padre  cosmologo,  Patella  fin  dall'inizio  della sua  carriera  ha  maturato  una  visione  dell'arte  di  tipo multidisciplinare  dove  scienza,  letteratura,  filosofia,  psicologia  tendono  a  fondersi  in  un  unico  progetto  artistico senza  gerarchie  tra  i  differenti  media utilizzati.
L'ironia e il gusto del paradosso, provenienti dalla lezione di Duchamp, si ritrovano nei continui sconfinamenti tra realtà e finzione, negli slittamenti da forma a parola e viceversa che Patella compie, rivelando spesso il senso non univoco di oggetti e situazioni.

INFO:
tel. +39 06 68809035
imartedicritici@gmail.com



69° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica

 
Direttore: Alberto Barbera
29 agosto > 8 settembre 2012
Venezia Classici

TERRA ANIMATA (1967) - LUCA MARIA PATELLA

Sinossi / Synopsis

ITA: Tre "personaggi umani indicativi" misurano e indicano gli andamenti di un terreno arato utilizzando un nastro bianco e il proprio corpo. Il film non è stato concepito come pura documentazione di una performance ma come composizione di segni, con una particolare attenzione al comportamento e al gesto.

ENG: Three "indicative human characters" measure and indicate the progress of a ploughed terrain using a white ribbon and their own bodies. The film was not conceived as pure documentation nor as a performance but as a composition of signs with particular attention to behaviour and gesture 

30 agosto 19:15 - Sala Volpi
31 agosto 17:00 - Sala Pasinetti


Terra animata (1967) di Luca Maria Patella - Italia, 7'
v.o. italiano - s/t inglese

Commento del regista / Director's Statement

ITA: Questo breve film o opera mediale va considerato nei rapporti con le arti visive. L'anno di realizzazione ne fa un chiaro esempio di proto-concettualismo e proto-land art, cosa rilevata da molti critici d'arte anche recentemente. Il film, non avendo alcun riferimento d'epoca, sembra (ora che è restaurato) appena girato. Salvo che Claudio Meldolesi, il performer, poi storico del teatro e professore e presidente del Dams di Bologna, era poco più che ventenne.
 
ENG: This short film or media work should be viewed in relation to the visual arts. The year of its making makes it a clear example of proto-conceptualism and proto-land art, a fact that has been proclaimed even by the most recent art critics. Not having any time reference, the film looks like it has just been made (now that it has been restored). Except that Claudio Meldolesi, the performer, and later theatre historian and professor and president of Dams in Bologna, was only in his twenties.

Nota sul restauro / Notes on the Restoration

Il film è stato restaurato in digitale dalla Cineteca Nazionale, partendo dal negativo originale 16mm con ritorno su pellicola 35mm. Il cromatismo del fi lm (sequenze a colori e viraggi) è stato ripristinato con la supervisione dell'autore, che per questa edizione ha elaborato dei nuovi titoli di testa. /
The film was digitally restored by the Cineteca Nazionale, starting with original standard 16mm negatives enlarged to 35mm film. The coloring of the film (color sequences and toning) was restored with the filmmaker's supervision and he has created additional titles for this version.



I films di Luca Maria Patella restaurati dalla Cineteca Nazionale di Roma per la 69. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia

Lido di Venezia dal 28 agosto al 8 settembre 2012

Come per le passate edizioni, la Cineteca Nazionale partecipa a diverse iniziative della 69. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografia della Biennale di Venezia. In particolare nella sezione del Festival "Venezia classici", dedicata ai classici restaurati e ai film sul cinema, la Cineteca Nazionale presenta: il restauro di Terra animata (1967) e SKMP2 (1968) di Luca Maria Patella.

In molte occasioni Luca Maria Patella ha anticipato avvenimenti artistici e culturali, "...non sono diventato concettuale o comportamentista o citazionista, ma - per 'necessità' personale - ho anticipato queste dimensioni, intendendole, per giunta, in maniera molto più globale, concreta e necessaria di quanto si sarebbe fatto (e non fatto!) in campo artistico. Si tratta della mia Arte & Non arte: l'artista che non è certo meno creativo (anzi!), quando è anche un intellettuale, consapevole, non solo di altre arti, ma anche di altre discipline: filosofiche, psicoanalitiche, storiche e linguistiche... (lo dicono, e assai chiaramente, anche... Eraclito, Horatius, l'Alberti, ecc.!)".

Luca Maria Patella ha privilegiato la fotografia e il film in quel momento, cioè dalla prima metà degli anni '60, perché lo riteneva fondamentale e necessario, senza limitarsi, però, ad un unico Segno ma sperimentando, con la consapevolezza di avere a disposizione un linguaggio da articolare e inventare, visto che la ricerca è un continuo divenire.

Terra animata 1967, 16mm, b/n e intonazioni e animazioni colore, silenzioso, 7 min.

Misurazione della terra. Presa di contatto con la materia (terra) come prima operazione di un approccio di ricerca scientifico-fantastica sul reale. Personaggi schematici indicativi misurano la terra e ne indicano la struttura e gli andamenti. Non esistono problemi specifici "cinematografici". Questi "marziani" del nuovo, appena atterrati, realizzano e verificano appunto i loro primi contatti.

SKMP2 1968, 16mm, b/n, colore e intonazioni di colore, con interventi di pixillation, sonoro, 30 min.

Interazioni ironico-visuali. Il film si propone, come concezione, un libero esame del dinamismo percettivo (la visione come attenzione), nonché una ricerca di trasformazione del rapporto: visione naturale e inquadratura-schermo, oppure: azione reale e concezione di linguaggio espressivo.

Il film realizza anche un esame ironico-reale di comportamenti; i quattro artisti operano in uno scambio di azioni con Luca Patella che li filma. Eliseo gioca con le gomme e viaggia in strane automobili; Jannis, accompagnato dal pappagallo, tinge un panno di aria verde; Luca rivolge un linguaggio alle nuvole e si analizza come auto-pedone; Pino (l'ultima azione di Pascali) si disseppellisce dalla sabbia, si veste, scherza, taglia l'acqua con le forbici e la rena con la sega, picchetta un campo, lo annaffia, ci pianta filoni di pane e lo mangia...

http://www.cinemaitaliano.info/news/13960/la-cineteca-nazionale-collabora-alla-69-mostra.html
http://www.snc.it/news.jsp?ID_NEWS=1461&areaNews=8&GTemplate=news.jsp




Luca Maria Patella alla 54° Biennale di Venezia (2011)
Arsenale, Artisti Padiglione Italia / sezione curata da Italo Zannier

Quattro soggetti dalla Serie "le Vol entier de Vénus"
(Quattro Polaroids Giganti, 1992)
Opere fotografiche recenti:
  
"Quelli che non si fanno ingannare, errano / il nome del Padre" (2009)
  "STOP al non crederci!" (2010)

 
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Luca Maria Patella / Proiezioni e visioni cosmiche 1965/1969
9 ottobre 2010 -   9 gennaio 2011

biografia 2011 di Patella > 
download (pdf  388Kb)

VI GIORNATA DEL CONTEMPORANEO
GNAM - Galleria nazionale d'arte moderna
Viale delle Belle Arti 131, 00196 Roma
9 ottobre 2010
Orario: 8.30 - 19.30
 

In occasione della Giornata del Contemporaneo 2010 e fino al 9 gennaio 2011 Luca Maria Patella rimette in funzione una delle due Sfere dell'Ambiente Proiettivo, proposto originariamente nella Galleria l'Attico di Roma nel 1969 e acquistato nel 1971 dall'allora Soprintendente Palma Bucarelli.
Ripensando l'opera in chiave attuale e con tecnica digitale, l'artista ne agevola il funzionamento e l'inserimento di sequenze tratte da un suo film dell'inizio degli anni settanta. Il lavoro appartiene alla fase in cui Patella rifletteva sugli ambienti "interattivi", sebbene questo termine all'epoca non fosse ancora in uso, e su quelli multimediali e virtuali.
All'interno della sfera sono proiettate anche alcune immagini degli stessi anni, le cui stampe fotografiche sono presentate a completamento del percorso espositivo. Accompagna l'ambiente la proiezione dei film Terra animata (1967), SKMP2 (1968), e Vedo, Vado! (1969), ideati in un momento di straordinaria attenzione ai procedimenti fotografici e filmici.

Comunicato stampa (download pdf 350 KB)
Depliant dell'installazione (download pdf 8,4 MB)
link GNAM

L'apertura al pubblico si terrà alle ore 11.00.

Nel Salone dell'Ercole, alle ore 16.00, si terrà la presentazione del volume In forma di fotografia. Ricerche artistiche in Italia dal 1960 al 1970 di Raffaella Perna (DeriveApprodi). Introdurrà Maria Giuseppina Di Monte, storica dell'arte della Galleria nazionale d'arte moderna; interverranno Silvia Bordini, Università La Sapienza di Roma; Claudio Zambianchi, Università La Sapienza di Roma; gli artisti Nanni Balestrini, Gianfranco Baruchello, Umberto Bignardi, Giosetta Fioroni, Sergio Lombardo, Renato Mambor, Gino Marotta, Luca Maria Patella, Lamberto Pignotti. Il volume analizza uno snodo cruciale per l'arte contemporanea, orientata verso sperimentazioni dalla forte carica innovativa in sintonia con il clima di generale trasformazione sociale e politica all'origine del Sessantotto.

Informazioni utili:
Coordinamento per la Giornata del Contemporaneo 2010:
Angelandreina Rorro, Alessandra Lanzoni, Linda Sorrenti - tel. 06-32298435  
email:angelandreina.rorro(at)beniculturali.it

Galleria nazionale d'arte moderna
Viale delle Belle Arti 131, 00196 Roma
Telefono: 06-32298221 
Web: www.gnam.beniculturali.it
Email: s-gnam.comunicazione(at)beniculturali.it




' ...a multitude of soap bubbles which explode from time to time...'
PINO PASCALI'S FINAL WORKS 1967- 1968

Camden Art Centre > link Camden Art Centre
London
04 March 2011 - 01 May 2011

This exhibition, the first dedicated to Pino Pascali in the UK, focuses on works from 1967 and 1968, the years in which Pascali became associated with Arte Povera, the radical trend in Italian art where everyday materials were used in resonant combinations and in which events in art and life appeared to converge.
The core of the exhibition is a series of works from Pascali’s one-person presentation at the XXXIV Venice Biennale in 1968. The show closed when the artist withdrew his work in response to student protests and the actions of the police. He died later the same year after a motorcycle accident, aged 32.

Using materials such as steel wool, coloured fun fur, feathers and straw, Pascali created visually exciting and texturally appealing sculptures, demonstrating his complexity as a maker. His creations propose a playfully serious reconstruction of the universe. In this exhibition is a hairy mushroom, a giant spider covered in blue fun fur, large-scale coloured acrylic brushworms and a shield pierced by eagles’ quills.

Contradictory notions of reality and artificiality come together in his use of synthetic materials and the prime natural elements of water and earth. Pascali also used the direct expression of his own body through performance and by manipulating the forms of his sculptures to set-up dialogues with the audience.
Pascali believed in tapping the alternative realities of myth, memory and the imagination expressed in play. He sought never to repeat the same work and thought that art should be superseded by new forms and ideas in the manner of a snake shedding skins. Although over 40 years old, this work and its restless energy are fertile ground for thought and imagination today.

SKMP2 (1968), a film by artist Luca Maria Patella and featuring a number of individuals associated with Arte Povera including Jannis Kounellis and Pino Pascali, will be shown in the reading room.

The exhibition has been initiated and selected by Martin Holman and is supported by The Henry Moore Foundation and the Pino Pascali Exhibition Supporters Group.




Ergo, materia. Arte povera en el MUAC
MUAC, Ciudad de Mexico, 2010

Como consecuencia de las revoluciones artísticas que se suscitaron por todo el planeta a mediados de la década de los sesenta, un grupo de artistas del norte de Italia crearon un patrón creativo del cual otros objetos, ideas o conceptos se derivaron.
Interesados en involucrar el arte, la vida, la cultura y la naturaleza, sus obras adoptaron un rigor experimental, utilizando materiales nunca antes empleados, como madera, hojas, rocas, cristal, vegetales, telas, carbón, arcilla, desechos, por lo tanto… Carentes de valor.
Este movimiento traza una red sin restricciones, es un laboratorio donde no hay cabida para contener percepciones intelectuales, así, favoreciendo el profundo encuentro con lo sensible y estimulando pensamientos diferentes que fomenten el compromiso con el entorno. Con esos parámetros, los artistas del povera unen materia y simbolismo. Derriban la separación entre naturaleza y cultura, unificando en una sola idea los elementos orgánicos con materiales manufacturados. Asimismo, registran su propio lenguaje ante las experiencias reales, involucrando lo sensorial y lo subjetivo.
Esta muestra tiene como objetivo transmitir el sentimiento hondo y muy propio que tiene el povera, donde no hay cabida para lo conceptual, su enfoque tiene una línea involucrada con lo tangible, con todo aquello que se obtiene fácilmente para plasmar una idea meditabunda y capaz de plasmar la fuerza que tiene lo cotidiano; ese movimiento, gravedad y temperatura que contiene absolutamente todo. Sin rodeos, sin ambigüedades…

Artistas como: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Luca Patella, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio integran esta importante exposición que por primera vez se presenta en Latinoamérica.



ITALICS
Arte italiana fra tradizione e rivoluzione, 1968 - 2008

Palazzo Grassi, Venezia >  Link Palazzo Grassi (pdf)
22 settembre 2008 - 22 marzo 2009

Italics, presentata in collaborazione con il Museum of Contemporary Art di Chicago, ha raccontato l’arte contemporanea italiana come un treno i cui vagoni hanno preso direzioni diverse: alcuni hanno varcato oceani e frontiere, altri si sono persi nei meandri tortuosi della storia recente. L'esposizione non si è limitata a presentare ancora una volta le opere chiave dell’arte italiana da Burri a Fontana, all’Arte Povera o alla Transavanguardia, ma ha esplorato in profondità la vera essenza del panorama artistico in Italia negli ultimi quarant’anni.

Attraverso oltre 250 opere di 107 artisti – da figure di fama internazionale come Pino Pascali, Alighiero Boetti, Marisa Merz, Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft a personaggi a volte ingiustamente trascurati quali Fernando Melani o Maria Lai – l'esposizione ha offerto al pubblico italiano e internazionale una visione inedita dell’arte italiana fra tradizione e rivoluzione, due forze determinanti nella formazione della contemporaneità.
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Italics, held in collaboration with the Museum of Contemporary Art, Chicago, looked at Italian art as a sort of train made up of different carriages, some of which have made it onto international networks, others of which have been sidetracked into the tortuous m eanders of Italy’s recent history.
The show didn't limit itself to the representation of Burri and Fontana, Arte Povera and the Transavanguardia, all key parts of Italian art. Instead it explored in depth the true essence of Italian artistic production over the last forty years.
Altogether, there was more than 250 works by 107 artists, some of whom – such as Pino Pascali, Alighiero Boetti, Marisa Merz, Maurizio Cattelan and Vanessa Beecroft – have enjoyed international fame and success, whilst others – such as Fernando Melani and Maria Lai – have been at times unfairly neglected.
The aim of this exhibition was to provide the Italian and international public with an insight into the decisive role played by tradition and revolution in determining contemporary Italian art.



Luca Maria Patella - Mysterium Coniunctionis & Visioni da Madmountain
Inaugurazione:
giovedì, 15/01/2009 , ore 17.00

In concomitanza con il Festival delle Scienze 2009, dal tema ''L’Universo'', nell’Anno Mondiale dell’Astronomia, si apre nell'ambito della rassegna AuditoriumArte il progetto espositivo, a cura di Anna Cestelli Guidi, di Luca Maria Patella ''Mysterium Coniunctionis & Visioni da Madmountain''.
La mostra propone attraverso un nucleo centrale di 17 opere, l’installazione ambientale Mysterium Coniunctionis, organizzata in collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli e la Fondazione Musica per Roma, si amplierà con altri lavori pensati ad hoc per l’occasione e lo spazio espositivo in Auditorium.

Il Mysterium Coniunctionis è un’opera, o meglio un opus, al quale l’artista ha lavorato per vari anni (il primo inizio risale al 1973: e la conclusione (?) è del 1984) che implica la ricostruzione di rappresentazioni astronomiche e mito celesti, realizzate dal cosmografo della Serenissima Repubblica di Venezia, M. V. Coronelli, per il re Sole, nel 1693, e dedicate all’anno futuro 1700. L’intervento di Patella non è però volto alla costituzione del tradizionale globo celeste, ma propone due grandi Cupole Stellari rovesciate, o Coppe aperte dei Cieli; e anche due grandi Tele, con le rose degli Emisferi Celesti. Il tutto relazionato con i Cieli aperti, ideati dal padre Luigi Patella, cosmologo umanista.

Su due ‘Colonne gemelle’ sono disposti i due Vasa physio-nomica (il rapporto tra ‘phisys’e ‘nomos’: natura, pulsione, inconscio; e norma, cultura, coscienza): un esame attento dello stagliarsi di questi vasi classici, contro il fondo bianco del muro, o anche l’osservazione delle rispettive ombre, farà scoprire, con sorpresa, che essi sono esattamente ricavati - al tornio – dai profili fisiognomici di Luca e Rosa, la compagna dell’artista. Altri elementi completano l’insieme, quali: gli azzurri Cieli fosforescenti in cui, al buio, brillano gli astri, liberati dai legami delle Costellazioni. Il piccolo Sacellum del Tempus / Templum, che, nelle sue antine di legno, rinchiude ed apre la totalità di un altro cielo secentesco, nonché un ‘rotundum aureum’ ed alcune ‘parole cosmiche’ (con – sider- are = osservare attentamente gli astri; dis – astro; con - sol – azione, etc.). O i Bastoni tortili, che si avvitano e legano l’alto al basso, con i colori delle funzioni psicologiche.

Il Misterium Coniunctionis propone una ''lettura dei Miti scritti nella profondità onirica dei Cieli, e una circolazione fra di essi'', concepita come un viaggio proiettivo nelle sfere psicologiche personale e archetipica: come un’opus ambientale in cui la dimensione immaginaria, di creatività traboccante dialettizza con la parallela formazione scientifica e psicanalitica dell’artista, nella profonda convinzione come lui stesso scrive, che ''la via oggi aperta alla ricerca e all’arte sia quella di un’autentica compromissione concreta e globale, fatta di scontri, incontri, sconfinamenti, sul piano creativo, sul piano etico e su quello delle semiologie''.

15 gennaio - 8 marzo 2009
Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro De Coubertin 34
Roma


Email:  info@musicaperroma.it
Web: http://www.auditorium.com




CAMERE #6:  JIMMIE DURHAM, LUCA MARIA PATELLA, MANFREDU SCHU
a cura di JAN HOET con il testo Teatralità Nomade

inaugurazione
sabato 31 maggio 2008 ore 19.00
martedì - sabato, ore 16.30 - 19.30
fino al 31 luglio 2008

RAM - radioartemobile
via Conte Verde, 15 - 00185 Roma
tel. / fax +39 06 44704249
coordinatore | Felix Monguilot-Benzal
info@radioartemobile.it
www.radioartemobile.it

In occasione della mostra RAM radioartemobile registrerà un dibattito tra Jan Hoet e gli artisti che sarà disponibile nel nostro archivio all’indirizzo
www.radioartemobile.it

Sabato 31 maggio 2008 alle ore 19.00, RAM radioartemobile è lieta di presentare la mostra Camere #6, nuovo step del progetto "Camere" che dall’incontro e dalla combinazione di diverse visioni artistiche, intende attivare nuovi processi di comunicazione e di comunicabilità dell’esperienza artistica.
La sesta edizione di Camere si avvale dell’autorevole contributo curatoriale di Jan Hoet, il Direttore artistico del MARTa Museum di Herford (Germania) nonché protagonista di iniziative memorabili, quale Documenta IX di cui fu Direttore e la mostra "Chambres d'Amis" del 1986 con la quale invitò settanta abitanti della città fiamminga di Gand ad aprire il loro spazio privato ad un’istallazione d’arte, annullando così il limite fra arte e vita quotidiana.
Negli spazi di RAM radioartemobile, Jan Hoet ha chiamato all’intervento tre protagonisti del panorama artistico internazionale, Jimmie Durham, Luca Maria Patella, ManfreDu Schu, ognuno dei quali, nel rispetto della propria autonomia di ricerca e di pensiero, propone un’inedita installazione.

L’arte di Jimmie Durham (Arkansas, USA, 1940) fonda le proprie radici nella cultura cherokee, impiegata per decostruire gli stereotipi e i pregiudizi della cultura occidentale, legata a strutture coloniali. La sua ricerca si spinge a esplorare la relazione fra forme e concetti, includendo la capacità delle parole di evocare alla memoria immagini e il potere delle immagini di trasmettere idee. Nel lavoro di Durham le idee vengono stimolate attraverso la giustapposizione e modificazione di una cosa nell’altra. Nascono allora assemblage, installazioni e oggetti che mirano al superamento della pura visibilità in favore di uno spazio concettuale che provoca il continuo slittamento dei significati.

Da metà degli anni Sessanta,
Luca Maria Patella (Roma, Italia, 1934) conduce una ricerca analitica su ogni sistema di conoscenza attraverso una pluralità di mezzi e di linguaggi. La sua analisi si caratterizza soprattutto per la valenza psichica, mentale e culturale del proprio approccio. In mostra presenta “gli Arnolfini cosmici ri guardano RAM / MAR”: due grandi tele fotografiche incorniciate in tondi d’oro raffigurano l’artista e la compagna a Madmountain, la loro casa-studio di Montepulciano. Nella sua opera si crea un effetto tautologico in cui l'artista scopre un universo dentro un altro universo.

Tutta l’opera di ManfreDu Schu (Vienna, Austria, 1956) affonda le proprie radici nella polivalenza del vivente da cui muove per la creazione di nuove scene sperimentali. La complessità della propria ricerca si esprime attraverso una varietà di mezzi di presentazione: pittura, scultura, suono, installazione, azioni, performances. Accanto alle sue decostruzioni fa uso di testo, di parole e vocaboli in cui appare una sicura attitudine dadaista. E' come se fossero rituali arcaici e una narrazione dell'assurdo.  

In questa mostra - scrive Jan Hoet nel testo di presentazione Teatralità Nomade - possiamo parlare di una combinazione di riferimenti dove la messa in scena diventa l'essere privato dell'artista. Dove si può manifestare meglio questa dimensione privata se non a RAM radioartemobile, in cui ogni artista possiede uno suo specifico spazio privato? Dove il visitatore crea un rapporto speciale con lo spazio privato e lo interpreta come il piedistallo dell'opera e perciò lo spettatore si identifica con l'esperienza personale di casa. Sono esperienze dirette in relazione allo spazio e alla sua vita.

CAMERE è un progetto di RAM radioartemobile che, dal 2005, si conferma tra gli appuntamenti principali del programma artistico della galleria. Il dispositivo curatoriale di Camere prevede l’invito di tre autorevoli artisti che coabitano gli spazi della galleria disponendo di una «camera» personale. Ogni stanza è intesa come luogo di concentrata affermazione dell'individualità ma anche quale strumento di una convivenza e di un dialogo necessari.


scarica la versione stampabile qui



A Cagliari i film di Luca Maria Patella

dal 16 maggio al 7 giugno 2008 a Cagliari, in occasione della mostra
“Secretum patellae, opere 1968-2008” di Angelo Liberati
sarà possibile vedere, in versione digitale, alcuni dei principali film di Luca Maria Patella:

Terra animata (1967),
16mm, intonazioni colore e b/n, muto, 7',
performers: Claudio Meldolesi, Rosa Foschi.
Opera proto-concettuale e pre-LandArtistica..

SKMP2 (1968),
16mm, b/n, colore e intonazioni, sonoro, 30', con interventi di pixillation.
Performances di Kounellis, Mattiacci, Pascali, Patella

Vedo, vado! (1969),
35mm, colore, sonoro, 25'
con: Luca e Rosa Patella e Fabio Sargentini.

Luca Patella (Autoritratti - Artisti Italiani Contemporanei)
documentario RAI International, 1998

Vi aggio in Luca (2006),
dvd video, 6'
...una visita allo "studio-castello misterioso" di Luca..
Con i 4  'Colores Psichici" (cf. Jung, l'Alchimia!..e Freud, o C.S. Peirce)


Luca Maria Patella fu tra i primi artisti europei a sondare quelle possibilità del film che sfociano oggi nel video-tape (M. Calvesi, 1976), tra i primi a realizzare “film d’artista”, a partire da "Ritratto tecnico naturalista" (1964) e poi  "Screck!" (1966, in collaborazione con Franco Brocani), "Terra animata" (1967), "SKMP2" (1968), "Piove!" (1967) e "Luca Patella / Lu 'capa tella" (1969-'73, inedito) con Carlo Cecchi.

Estratti dei suoi film sono visibili alla pagina del suo sito
http://lucapatella.altervista.org/testi.htm


 
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali -
-
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano
Fondazione Morra, Istituto di Scienze delle Comunicazioni Visive

PATELLA RESSEMBLE À PATELLA

dal 22 settembre al 4 novembre 2007
Castel Sant'Elmo, Napoli
Opening: venerdì 21 settembre, ore 18


La mostra antologica di Luca Maria Patella, organizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano e dalla Fondazione Morra, con il patrocinio della Regione Campania, e curata da Achille Bonito Oliva e Angela Tecce, si configura come un'esposizione, sì cronologica, ma anche una libera ri-proposta circolante, nella vastità dell'Opera dell'artista.
 Il suo fare è stato assai complesso e precursore, in ambito concettuale, comportamentistico, multimediale e interattivo, non per influenze esteriori, ma come interno e dialettico confronto fra Arte & Scienza.
La sua pratica ha attraverso la calcografia, la fotografia e il film - da cui il video e la costruzione digitale - il suono, la scrittura, la pittura - non naturalistica, l'ambiente e l'installazione.
Le opere qui selezionate si distinguono in diverse Sezioni e spaziano dalle Tele fotografiche degli anni '60, alle Mostre di proiezioni dal '66, incluso l'Ambiente proiettivo animato tenuto nella Galleria l'Attico di Roma nel '68, ai Muri parlanti, attualmente riproposti a Düsseldorf, fino agli Alberi parlanti e i Cespugli interattivi (Liverpool '71), i Tramonti speculari e i Films, ed ancora il grande complesso degli Ovali, i Letti Wrong e i Vasi Fisiognomici, che dànno luogo alla grande Magrittefontaine (costruita recentemente a Bruxelles), le installazioni, passate e recenti, fra cui Colori Psichici e Sonoro Interattivo.
La mostra è corredata da un Libro-Catalogo, edito dalle Edizioni Morra, ampiamente illustrato, concepito dall'artista e da Rosa Foschi, poliedrica artista assai presente nelle opere.
Patella intende il Catalogo come una produzione primaria, e questo - pur seguendo una struttura cronologica - è un testo creativo, intervallato da scritti manuali in stampatello minuscolo, all'uso "antico". Un lavoro 'in atto', assai legato ad una concezione di ordine psicologico profondo sulla struttura dell'artista. Anche l'aspetto letterario (poesia, romanzo, saggio, da lui intensamente praticati) è preso in considerazione, con un'analisi specifica di Jacqueline Risset e un'altra di Andrea Cortellessa, oltre ai testi dei curatori Achille Bonito Oliva e Angela Tecce e un'analisi critica sul Film di Raffaella Morra.
La Mostra resterà aperta fino al 4 novembre 2007


Carcere Alto di Castel Sant'Elmo, via Tito Angelini, 22 Napoli
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 14- 19 ; sabato dalle 10 - 19; mercoledì chiuso

Biglietto d'ingresso al Museo: euro 3,00

Per informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Morra Istituto di Scienze delle Comunicazioni Visive: Fuani Marino tel. 081 4420923 / fax 081 454064  e- mail:
info@fondazionemorra.org
Ufficio Stampa Soprintendenza Polo Museale Napoletano: Simona Golia tel. 081 2294478 / fax 081 2294498
e-mail: polomusna.uffstampa@arti.beniculturali.it

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Osservatorio Cosmico
Conferenza su Arte e Scienza


Sala Bovet, Istituto Superiore di Sanità -
Roma, Viale Regina Elena, 299

17 aprile 2007 ore 17:00


Cosa lega Arte e Scienza oggi? Lo sviluppo della tecnologia e il suo apparire in modo sempre più consistente nell'Opera d'arte lascia intendere che la scienza sia ormai un elemento assimilato dell'arte. Dall'altro canto, i grandi risultati ottenuti dalla scienza oggi nascono da una ricerca che si spinge oltre le certezze del visibile, in territori che sfidano l'immaginazione.
La conferenza "Osservatorio Cosmico (tra Arte e Scienza)" intende proporsi proprio al confine tra i due saperi, per far assurgere le contiguità possibili alle soglie del Terzo Millennio, ovvero ricercare una possibile comune linea di indirizzo, o più semplicemente evidenziare i fronti opposti della Scienza e dell'Arte, come una dialettica di elementi che trovano nella loro distanza il motivo principale di attrazione.


Interventi di:
Enrico Alleva - Etologo, Accademico dei Lincei e Direttore di Neuroscienze Comportamentali dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS).
Angelo Capasso - Critico e storico dell'arte, docente di Arte Contemporanea Università La Sapienza, socio dell'Associazione internazionale Critici d'Arte  (AICA) e dell'Associazione Italiana Studi Nord Americani (AISNA).
Claudio Carere - Etologo, referente per il Consiglio Nazionale per le Ricerche (CNR) e per l' Istituto Nazionale per la Fisica della Materia (INFM).
Alessandro Giuliani - Biostatistico, referente per il  Dipartimento Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria dell' Istituto Superiore di Sanità (ISS).
Margherita Hack - Astrofisica, Accademica dei Lincei, Professore emerito dell'Università di Trieste.
Mario Lamorgese - Artista.
Francesca Matteucci - Astrofisica, Direttore Dipartimento di Astronomia Università di Trieste.

Luca Maria Patella - Artista.
Vettor Pisani - Artista.
Giovan Battista Salerno - Critico e storico dell' arte
Augusto Vitale - Etologo, referente di Primatologia dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS)
coordina il dibattito Angelo Capasso

Il dibattito sarà trasmesso in differita nella radio on line RAM www.radioartemobile.it ed entrerà a far parte dell'archivio RAM.

Gli  interventi  (in ordine alfabetico)

Sezione scientifica:
Enrico Alleva
"Biologia: scienza per la complessità e arte darwiniana della conoscenza dei viventi".
Claudio Carere
"Ornitologia: voli collettivi, evoluzioni acustiche negli uccelli".
Alessandro Giuliani,
"Critica Artistica e Critica Scientifica".
Margherita Hack
"Mitologia e corpi celesti, similitudini nella geopolitica attuale"  
Francesca Matteucci
"Supernuove e declassamento dei Corpi, nuove frontiere nell'Astrofisica"
Augusto Vitale
"Primatologia : suoni e canti nei primati non umani".

Sezione Arte:
Angelo Capasso :"Ready Made, Concettuale, Digitale: l'oggetto evanescente".
Mario Lamorgese: "Parallelogramma periodico e astrazione matematica"
Luca Maria Patella: "Arte & Non arte".
Vettor Pisani: "La natura è la belva di Dio"
Giovan Battista Salerno: "L'oggetto iper-scientifico".

Per informazioni:
Associazione Zerynthia: 06 4940893 - zerynthia@zerynthia.it
RAM: 06 4470 4249 -
info@radioartemobile.it
00185 Roma - Piazza Vittorio Emanuele, 144 Tel. 06/4940893 - e-mail: zerynthia@zerynthia.it
03018 - Paliano (FR) Contrada Cervinara Strada Palianese Sud - Tel. 0775/533650
sito:
http://www.zerynthia.it



Shangai
Italy Made in Art: Now
Arti contemporanee e disegno industriale
La mostra e' promossa dall'Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE)

Mercoledi' 31 maggio 2006 si inaugura a Shanghai, presso il Museum of Contemporary Art, la mostra "Italy Made in Art: Now - Arti contemporanee e Disegno industriale" a cura di Achille Bonito Oliva , progetto che si propone di indagare le evoluzioni della creativita' italiana sviluppatasi in un arco temporale che va dalla seconda meta' del Novecento ai giorni nostri.
Gli artisti:
Carla Accardi, Nanni Balestrini, Elisabetta Benassi, Carlo Benvenuto, Alighiero Boetti, Loris Cecchini, Paolo Chiasera, Francesco Clemente, Gianni Colombo, Enzo Cucchi, Mario Dellavedova, Lucio Fontana, Francesco Lo Savio, Piero Manzoni, Mario Merz, Maurizio Mochetti, Liliana Moro, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Gianni Piacentino, Alfredo Pirri, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Paola Pivi, Maria Pizzi, Daniele Puppi, Luisa Rabbia, Mario Schifano, Lorenzo Scotto di Luzio, Ettore Spalletti.




15 luglio - 13 agosto 2006
Vi…
  aggio in Luca
Mostra di Luca Maria Patella nell’ambito della manifestazione Marche-Fotografia
Spazio espositivo: ex Chiesa di San Michele - Serra de’Conti - AN
Corso Roma 87/A

Orario di apertura:
  17 - 21  chiuso il lunedì
Orario del vernissage: ore 21
Recapiti:
  348 7965241 - e mail: segreteria@marche-fotografia.com
Catalogo: Fondazione Morra - Napoli - e mail: fondazmorra@virgilio.it
Con il Patrocinio della Provincia di Ancona e del Comune di Serra de’Conti
Ufficio stampa: Exus - 06 4464573 - info@exusgroup.it
Curatore: Carlos Pilotto




26 gennaio - 26 marzo 2006

Torre Pellice (TO)
GALLERIA CIVICA FILIPPO SCROPPO
Via R. D'Azeglio 10 (10066)
   +39 0121932530 (info)
email: culture@progressivartgroup.com

La scoperta del corpo elettronico
Arte e video negli anni '70

orario: mar_sab 10.30-12.30 e 15.30-18.30; dom solo pomeriggio
(possono variare, verificare sempre via telefono)

curatori: Marco Meneguzzo

autori: Marina Abramovic, Vito Acconci, Claudio Ambrosini, Shusaku Arakawa, John Baldessari, Linda Benglis, Joseph Beuys, Dara Birnbaum, Alighiero Boetti, Giuseppe Chiari, Douglas Davis, Fernando De Filippi, Lili Dujourie, Valie Export, Robert Filliou, David Hall, Geoffrey Hendricks, Narcisa Hirsch, Sanja Ivekovic, Joan Jonas, Allan Kaprow, Richard Kriesche, Marie-Jo La Fontaine, Ugo La Pietra, Ketty La Rocca, Urs Lüthi, Dalibor Martinis, Bruce Nauman, Hermann Nitsch, Dennis Oppenheim, Margarita Paksa, Charlemagne Palestine, Gina Pane, Luca Maria Patella, Fabrizio Plessi, Arnulf Rainer, Ulrike Rosenbach, Michele Sambin, Lisa Steele, Roberto Taroni Lucca, Ulay, Weibel



Dal 2 dicembre 2005 al 26 febbraio 2006

Rende (CS)
MAON - MUSEO D'ARTE DELL'OTTO E NOVECENTO
Via Raffaele De Bartolo 1 (87036)


Mediterraneo d'arte
Da Giorgio de Chirico all'èra della globalizzazione

editore: ERRECIEMME

curatori: Agostino Bagnato, Claudio Crescentini, Massimo Domenicucci, Tonino Sicoli

autori: AMAE artgroup, Ugo Attardi, Gianfranco Baruchello, Afro Basaldella, Domenico Belli, Franco Berdini, Vinicio Berti, Nino Bibbò, Corrado Cagli, Ennio Calabria, Angelo Canevari, Achille Capizzano, Felice Carena, Filippo Centenari, Mario Ceroli, Antonio Corpora, Guido Crepax, Enzo Cucchi, Giorgio de Chirico, Stefano Di Stasio, Augusto Favalli, Franco Flaccavento, Francomà, Achille Funi, Alejandro Gancìa, Paola Gandolfi, Corrado Govoni, Piero Guccione, Renato Guttuso, Virgilio Guzzi, Michail Kulakov, Made In Heaven, Luigi Magli, Fabio Mauri, Salvatore Miglietta, Bruno Munari, Marco Nereo Rotelli, Emilio Notte, Pippo Oriani, Rocco Pangaro, Luca Maria Patella, Enrico Prampolini, Attilio Pratella, Hugo Pratt, Massimo Pulini, Mario Schifano, Tato, Giulio Telarico, Ernesto Thayaht, Eugenio Tomiolo, Cesare Zavattini

patrocini: Ministero delle Politiche Agricole e Forestali; Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Soprintendenza al PSAD della Calabria; Regione Calabria, Assessorato alla cultura; Provincia di Cosenza; Comune di Rende; Presidente della Regione Lazio; Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali, della Comunicazione e dei Sistemi informativi; Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali

 



HEART GALLERY presenta
DILLOAIPATELLA.IT - “sentimento, pensiero e pulsione nell’opera fotografica”

Opere fotografiche di Luca Maria Patella & Rosa Foschi
La mostra, curata da Luigi Meneghelli, presenta una quindicina d’immagini dei due artisti

8 ottobre – 31 dicembre 2005
Orario: Venerdì, Sabato e Domenica dalle 16.00 alle 20.00
gli altri giorni su appuntamento
Opening
: sabato 8 ottobre - 18.30

Verona HEART GALLERY
Via San Giovanni In Valle 19 (37129)

+39 0458035290 (info), +39 3498091106 (biglietteria)
info@heartgallery.it
http://www.heartgallery.it/
ufficio stampa: RG

leggi qui il comunicato stampa







Presentate a Gibellina (Trapani) le opere prodotte durante gli Ateliers 2004-2005, occasioni di confronto tra artisti internazionali e giovani locali, ideati da Achille Bonito Oliva per le Orestiadi. Sette artisti hanno lasciato nella cittadina siciliana lavori inediti. Luca Maria Patella è presente con una sua installazione.
Nel Granaio, Luca ha sistemato un'installazione divisa in quattro momenti: uno specchio che riflette uno scritto dell'artista; un ovale dove si affrontano i profili di una Madonna del Pollaiolo; un libro che interagisce con il visitatore attraverso dei sensori; una conchiglia che vive collocata all'interno di un antico tabernacolo.

Gli Atelier di Achille Bonito Oliva. Sette artisti raccontano Gibellina - Orestiadi di Gibellina 2005 - XXIV edizione

22 ottobre 2005
Gibellina (Trapani), Baglio di Stefano


Informazioni alla pagina:
http://www.fondazione.orestiadi.it/main/eventi/index.php?idclass=2